zeroenergia

Che cos’è la voltura: guida completa per comprendere e gestire il processo

Che cos’è la voltura e a cosa serve

che-cos-è-la-voltura.png

La voltura è un processo amministrativo essenziale che consente di aggiornare l’intestazione di un contratto o di una fornitura di servizi a seguito di un cambio di titolarità. Questo termine è spesso associato a utenze domestiche (energia elettrica, gas, acqua), come quella di zeroenergia, ma si applica anche in ambiti come pratiche catastali e successioni. Scopriamo insieme che cos’è la voltura, quando serve e come gestirla in modo efficace.

  • Cos’è la voltura
  • Quando è necessaria la voltura
  • Tipologie di vultura
  • Come richiedere la voltura
  • Quanto costa la voltura
  • Differenza tra voltura e subentro

Che cos'è la voltura?

La voltura è l’operazione che permette di modificare il nominativo dell’intestatario di un contratto, mantenendo attivi i servizi già esistenti. Si distingue dalla subentro, in cui è necessario riattivare una fornitura precedentemente disattivata. Ad esempio, se compri una nuova casa e l’energia elettrica è ancora attiva, dovrai richiedere una voltura per intestare il contratto a tuo nome.

Quando è necessaria la voltura?

La voltura è richiesta in diverse situazioni comuni:

  1. Acquisto o affitto di un immobile: il nuovo inquilino o proprietario subentra come titolare delle utenze.
  2. Successione ereditaria: per trasferire la titolarità di contratti o proprietà al nuovo erede.
  3. Cambio di titolarità aziendale: per trasferire contratti di utenza aziendali in caso di cessione o trasformazione dell’attività.

Tipologie di voltura

La voltura può essere classificata in due principali categorie:

  1. Voltura con accollo: il nuovo intestatario si assume la responsabilità di eventuali debiti del precedente intestatario.
  2. Voltura senza accollo: i debiti restano a carico del vecchio intestatario, e il nuovo titolare inizia una gestione indipendente.

Come richiedere la voltura?

Richiedere la voltura è semplice, ma occorre seguire i giusti passaggi:

  1. Contattare il fornitore di servizi: telefonicamente, tramite app o recandosi di persona agli sportelli.
  2. Preparare i documenti:
    • Dati del vecchio e del nuovo intestatario.
    • Codice POD (energia elettrica) o PDR (gas).
    • Documento d’identità e codice fiscale.
    • Lettura aggiornata del contatore.
  3. Pagare eventuali costi di gestione: spesso sono previsti costi amministrativi e, in alcuni casi, un deposito cauzionale.

Quanto costa la voltura?

I costi della voltura variano in base al tipo di fornitura e al fornitore. Generalmente, per le utenze di luce e gas, i costi includono:

  • Costo fisso amministrativo: intorno ai 25-30 €.
  • Costo del fornitore: variabile, generalmente tra 20 e 60 €.
  • Imposta di bollo: se richiesta.

Per le volture catastali, invece, i costi dipendono dalla complessità della pratica e dalle eventuali tasse legate alla successione.

Differenza tra voltura e subentro

Molti confondono la voltura con il subentro. Ecco la differenza:

  • La voltura avviene quando il servizio è attivo e si cambia solo l’intestatario.
  • Il subentro è necessario quando la fornitura è stata interrotta, e il nuovo intestatario deve riattivarla.

La voltura è un passaggio fondamentale per garantire una gestione corretta e continuativa di servizi e contratti. Preparare i documenti richiesti e seguire i passaggi indicati aiuta a completare il processo senza intoppi. Se hai bisogno di ulteriori informazioni, consulta sempre il sito ufficiale del tuo fornitore come zeroenergia o rivolgiti a un professionista specializzato.

Scopri di più da zeroenergia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere